Quel che non sappiamo sulla LIS e sulla comunità sorda

Il 19 maggio 2021 dopo un iter parlamentare lungo e controverso è finalmente stata approvata la legge che riconosce la lingua dei segni (LIS) come lingua nazionale. Probabilmente ad avere influenza è stato il fatto che durante la pandemia ci si è resi conto di quanto fosse importante conoscerla: tutte le conferenze in diretta tvContinua a leggere “Quel che non sappiamo sulla LIS e sulla comunità sorda”

Sul ddl Zan solo mezze verità

Nella giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia possiamo aspettarci un’ulteriore mobilitazione generale pro e contro il disegno di legge Zan. Dalla libertà di espressione allo spauracchio della teoria del gender occorre fare un po’ di ordine su ciò che è pertinente o meno.

Recovery Fund e politiche giovanili:

Recovery Plan e politiche giovanili: l’intervista a Unononbasta.
Un ‘maxi investimento’ economico rivolto al futuro che non punta sui giovani.
Riforma della pubblica amministrazione, riforma della giustizia, riforma fiscale e un provvedimento per rilanciare la concorrenza. E i giovani dove sono?

Universalismo e particolarismo dei diritti umani

Banco di prova degli Stati moderni, il rispetto dei diritti umani ci può apparire come una certezza indiscutibile ed incontrovertibile. Eppure i fattori in azione per eroderne le fondamenta e comprometterne il comune riconoscimento a livello internazionale non sono trascurabili. I diritti umani, insomma, rappresentano l’ennesimo terreno di scontro nella mai sopita contesa fra la tradizione occidentale e quella orientale.

L’ITALIA E’ RIMASTA LIBERA DAL 1945?

Dopo 76 anni, ci troviamo a festeggiare l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal regime fascista avvenuta nel 1945, ma contemporaneamente ci troviamo ad aspettarne un’altra dal virus pandemico. Ma possiamo dire che il significato di liberazione è cambiato o molte cose sono rimaste uguali?

L’EREDE DELLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

Nel 1923 Lenin, ammalato, esce dalla scena politica. La questione della successione era controversa. Il segretario, ormai negli ultimi anni della sua vita, espresse le sue opinioni sulle caratteristiche che avrebbe dovuto possedere il suo successore, le qualità che si addicevano a tale guida. Leone Trotskij, il capo dell’Armata Rossa, secondo solo a Lenin nellaContinua a leggere “L’EREDE DELLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE”