L’autunno ferrarese all’insegna delle pulizie

“Un mare di idee per le nostre acque”

Questo è il nome della campagna nazionale finanziata da Coop Alleanza 3.0 alla quale ha aderito, come partner scientifico, l’azienda Lifegate e l’associazione ambientalistica Fare Verde Ferrara in qualità di supervisore ambientalistico per il monitoraggio sulla corretta funzionalità di Seabin. Ed è proprio quest’ultimo ad essere stato il vero protagonista della conferenza stampa del 14 ottobre 2021 avvenuta presso l’Imbarcadero del fossato del Castello Estense alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Alessandro Balboni.

Da sinistra verso destra: Gianpaolo Zurma, presidente provinciale di Fare Verde Ferrara, Alessandro Balboni, Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara e Ombretta Ghiraldi, Presidente di Zona Soci Ferrara di Coop Alleanza 3.0. Nell’immagine l’Assessore mostra una parte del cestino Seabin.

Con il nuovo Seabin “ferrarese” ammontano a 41 i cestini “mangiarifiuti” installati dal 2020 ad oggi grazie alla campagna “Un mare di idee per le nostre acque”, sia nelle acque dolci che in quelle salmastre, e quello di Ferrara è il quinto cestino posizionato in Emilia-Romagna: gli altri quattro dispositivi sono in funzione a Marina di Ravenna presso la Marina Yacht Club e il Circolo Velico Ravennate, a Cattolica presso la Marina di Cattolica e a Cesenatico presso il Circolo Nautico Cesenatico.
1.300 chilogrammi è la quantità di rifiuti galleggianti che fino ad ora sono stati raccolti da questi cestini in tutta l’Emilia-Romagna, un peso equivalente a 90.000 bottiglie di plastica da mezzo litro.
Ma come funziona un Seabin? È un cestino che galleggia a pelo d’acqua ed è in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette e necessita dell’operazione di svuotamento e pulizia.
Ognuno di questi Seabin è in grado di filtrare fino a 25 mila litri di acqua all’ora e di raccogliere in media oltre 500 chilogrammi di rifiuti galleggianti all’anno, riuscendo a catturare le microplastiche da cinque a due millimetri di diametro e le microfibre, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata.
Il punto di installazione di un cestino “mangiarifiuti” non è scelto a caso, difatti, vengono posizionati dove vi è una confluenza delle correnti e dove arrivano maggiormente i rifiuti; nel caso specifico del Castello Estense il cestino è stato posizionato presso il pontile dell’Imbarcadero.

In Emilia-Romagna è il primo Seabin installato all’interno di una località storica e circoscritta qual è Ferrara. Naturalmente ci si augura che progetti come questi vengano promossi e sviluppati sempre di più nel nostro territorio.

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“Progetto decoro Ferrara”

Il 15 ottobre 2021, presso la residenza municipale di Ferrara, si tenuta la conferenza stampa per presentare il “Progetto decoro: Hera avvia le pulizie d’autunno in varie zone della città”. All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’Assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni, il responsabile Servizi ambientali Hera per Ferrara Ciro Lelli e il responsabile dei servizi ambientali di Ferrara Sandro Berghi.

Da sinistra verso destra: il responsabile dei servizi ambientali di Ferrara Sandro Berghi, il responsabile Servizi ambientali Hera per Ferrara Ciro Lelli e l’Assessore comunale all’Ambiente Alessandro Balboni.

Il tema dell’ambiente è indubbiamente importante non solo perché ci connette tra di noi tramite la condivisione degli spazi comuni, ma anche perché il comportamento irresponsabile di un individuo, oltre a nuocere il pianeta, e quindi la collettività, va a pesare economicamente sulle nostre tasche: “Ogni anno è circa un milione di euro la spesa per la raccolta da fuori cassonetto dei rifiuti abbandonati. Una spesa che è duplice perché c’è sia la spesa dell’intervento straordinario della raccolta del rifiuto, ma anche i mancati ricavi dalla raccolta differenziata […]. Se una parte dei cittadini incivili smettessero in questa loro abitudine, tutte le bollette dei ferraresi calerebbero sensibilmente!“, queste sono ad esempio alcune delle parole di riflessione fatte dall’Assessore all’Ambiente Balboni.
Il costo del “Progetto decoro Ferrara”, realizzato in collaborazione tra il comune di Ferrara ed Hera, ammonta a 30 mila euro circa, una cifra non da poco che ha due obiettivi: in primis quello di ripulire e riqualificare 60 isole ecologiche e 60 strade ferraresi, in secundis di sensibilizzare i cittadini ad avere un comportamento più responsabile.

La mappa delle zone d’interesse del “Progetto decoro Ferrara”

Il progetto, partito il 18 ottobre 2021 e che durerà una decina di giorni, comprende due macro zone identificate come zona A1 e zona A2; nella prima rientrano: il quartiere Giardino, l’Acquedotto, la Darsena, la Stazione Centrale e il Grattacielo; mentre nella seconda zona troviamo la zona di Piazzale dei Giochi e via Oroboni. La scelta di partire da queste due macro aree è stata fatta perché sono quelle che hanno ricevuto maggiori segnalazioni da parte dei cittadini tramite i canali ufficiali dell’amministrazione, come ad esempio Il Rifiutologo che è un’applicazione di Hera.
La pulizia così detta profonda d’autunno, che può essere replicata anche in altri momenti dell’anno, include complessivamente lo spazzamento meccanizzato, il lavaggio e la sanificazione dei cassonetti e delle piazzole su cui essi poggiano, la pulizia delle caditoie e delle griglie stradali nelle vie interessate e la sostituzione di adesivi e di eventuali contenitori che difficilmente si possono riparare.
Alla fine di ogni intervento di riqualificazione Hera poserà, presso la batteria di cassonetti, una palina segnaletica per informare che l’area è stata pulita, ma anche per invitare i cittadini ad impegnarsi a mantenere il quartiere il più pulito possibile nel tempo con azioni responsabili dato che, per la mole dell’intervento, queste operazioni non possono essere fatte tutti i giorni.
Le vie che hanno dato inizio al progetto sono state via Agnelli e via Pola. Per conoscere in dettaglio quali sono le isole ecologiche e le vie interessate, e per ogni ulteriore informazione, vi si invita ad andare nel sito ufficiale di Hera, Gruppohera.it

di Moisès Chiarelli

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