Un’estate italiana

L’ estate 2021 sarà per sempre ricordata come l’estate azzurra. Tra giugno e settembre solo gioie per lo sport italiano. Non c’è stata competizione in cui l’Italia non ha [abbia] fatto altro che eccellere. La rinascita di un Paese dopo la crisi pandemica, uno dei più colpiti a livello mondiale per rapporto tra morti e popolazione. Prendiamo le cose dall’inizio…

EUROPEO ITINERANTE

Per celebrare il 60° anniversario del torneo, la UEFA, il 19 settembre 2014, rese nota la scelta delle 13 città che avrebbero ospitato le partite nel 2020: Copenaghen, Bucarest, Roma, Berlino, Bilbao, Dublino, Glasgow, Bruxelles, Baku, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra.

Il 7 dicembre 2017 il primo intoppo. Bruxelles ebbe problemi con il progetto Eurostadion e quindi le gare da disputare nella capitale belga si sarebbero trasferite al Wembley di Londra.

Il 17 marzo 2020 il secondo. La UEFA decise di rinviare di un anno il torneo mantenendo la stessa nomenclatura per ragioni di marketing. Il 23 aprile il comitato europeo esclude Bilbao e Dublino in quanto impossibilitate a ospitare spettatori e quindi le partite in programma vennero dirottate tra Siviglia e San Pietroburgo.

Il 14 maggio, a poco meno di un mese dall’inizio, il dj olandese Martin Garrix pubblicò l’inno ufficiale We are the people, un canzone piena di speranza per il futuro di un mondo che sta uscendo pian piano dal tunnel della pandemia.

11 giugno, Stadio Olimpico di Roma, partita inaugurale, Italia-Turchia 3-0. 16 giugno, Italia-Svizzera 3-0, Italia qualificata. 20 giugno, Italia-Galles 1-0, a segno Pessina e Italia prima agli ottavi. Prima Nazionale a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta a punteggio pieno e con zero reti subite. 26 giugno, Stadio Wembley, Italia-Austria 2-1 dopo i tempi supplementari. Prima partita da brivido degli Azzurri per l’avvio. Gol annullato a Arnautovic e rigore negato agli ospiti. Poi la riscossa con gol di Chiesa e Pessina. 2 luglio, Allianz Stadium di Monaco di Baviera, Belgio-Italia 1-2. Due delle possibili favorite alla vittoria finale. La consacrazione di Donnarumma, esaltazione di Barella e Insigne; accorcia le distanze Lukaku su rigore. 6 luglio, Wembley di Londra. Italia-Spagna 1-1. Altra favorita a distanza di quattro giorni. Morata risponde al vantaggio di Chiesa. Calci di rigore: Italia in finale. 11 luglio, finalissima di Londra. Italia-Inghilterra. I padroni di casa partirono subito in vantaggio con Shaw al secondo minuto. Bonucci segnò il pareggio. Calci di rigore con tre errori inglesi agli ultimi tre tiri con la parata decisiva dell’ex numero uno rossonero. Mancini portò alla vittoria italiana in Europa dopo 53 anni.

UN ITALIANO A WIMBLEDON

Nel medesimo lasso temporale, mentre si giocava sui campi da calcio, il Grande Slam fece tappa sull’erba di Wimbledon, il più antico evento tennistico del mondo.

Un percorso straordinario del tennista romano numero 9 del mondo. E’ riuscito a incantare il mondo ed ha avvicinato pian piano il pubblico italiano al tennis. Per il secondo anno di fila, escludendo la sospensione del 2020, è riuscito ad arrivare agli ottavi di finale, superando il secondo e terzo eliminatorio. I quarti di finale vittoriosi contro il canadese Auger-Aliassime in 4 set (6-3, 5-7, 7-5, 6-3) hanno regalato la semifinale italiana dopo 61 anni dall’ultima volta. Dopo la semifinale contro il polacco Hurkacz (6-3, 6-0, 6-7, 6-4), Berrettini è il primo italiano a raggiungere la finale del torneo più prestigioso. Il suo percorso è finito proprio all’ultimo atto contro il numero uno del mondo, il serbo Djokovic, in 4 set (6-7, 6-4, 6-4, 6-3).

Nonostante la sconfitta, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo ha premiato insieme alla Nazionale italiana.

SPEDIZIONE DA RECORD

40 medaglie ai Giochi Olimpici di Tokyo, record assoluto per l’Italia, che ha superato le 36 delle Olimpiadi di Roma 1960 e Los Angeles 1932. 20 bronzi, 10 argenti e 10 ori che l’hanno posizionata al decimo posto del medagliere. Presenti fra i 10 gradini più alti sia nelle discipline principi della manifestazione sportiva (come i 100 metri piani, salto in alto e staffetta 4×100) sia in quelle nuove, come nel karate con Luigi Busà.

Sempre a Tokyo, due settimane dopo, si giocano le Paralimpiadi e per l’Italia un’altra spedizione da record con 69 medaglie: 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi. Il 4 settembre una storica tripletta nei 100 metri.

BIS PALLAVOLO

Prima l’edizione femminile, poi quella maschile. Le ragazze del ct Davide Mazzanti sono riuscite dopo un percorso straordinario a battere le campionesse del mondo della Serbia nella finalissima di Belgrado del 4 settembre. La miglior giocatrice della competizione è l’italiana Paola Egonu, (l’emblema del politicamente corretto italiano applicato allo sport; è una frecciatina? è necessaria in un articolo di questo genere?). Un girone dominato e testa di serie, 5 vittorie su 5 partite, 3-1 contro il Belgio agli ottavi, 3-0 alla Russia ai quarti, 3-1 contro l’Olanda in semifinale e 3-1 contro la Serbia.

Anche la controparte maschile si è laureata campione d’Europa dopo 16 anni. I ragazzi di De Giorgi hanno dominato il girone B con 5 vittorie su 5 e una fase eliminatoria contro Lettonia (3-0), Germania (3-0) e Serbia (3-1). La vittoria finale è arrivata contro la Slovenia il 19 settembre per 3-2.
Uno storico bis per la Federazione di pallavolo.

PEDALARE IN TRENTINO

Durante una delle ultime settimane estive in Trentino è andato in scena l’europeo di ciclismo. Tra gara in linea e cronometro la nazionale di casa è riuscita a portare a casa ben 8 medaglie, tra cui 4 ori, 3 argenti e 1 bronzo.

Lo sport rappresenta da sempre lo spirito di una Nazione. E nel caso italiano, uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia COVID-19, rappresenta la voglia di rinascere e ripresa. Speriamo solo che i successi non si fermino qui.

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