2021: dobbiamo davvero aspettarci un sequel pandemico?

Anche quest’anno sta per finire e, dati i trascorsi, partiamo tutti carichi di aspettative per il 2021; ma ecco che arriva la notizia che un po’ tutti temevamo: dal Regno Unito giunge l’”allarme” di una nuova mutazione del Covid-19. L’Olanda è il primo Paese a sospendere i voli provenienti dalla Gran Bretagna, poi il Belgio ed infine l’Italia, dove è un post su Facebook di Luigi di Maio, Ministro degli Esteri, ad annunciarlo.

Boris Johnson, Primo Ministro del Regno Unito

 “E’ più letale?” “E’ vero che è più contagiosa?” “Funzioneranno ancora i vaccini?” Sono tante le domande che assillano la mente degli italiani dopo l’annuncio del Primo Ministro inglese Boris Johnson in merito al lockdown a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra.

Roberto Speranza, Ministro della Salute italiano, rassicura tutti definendo la sospensione dei voli provenienti dal Regno Unito una “misura precauzionale” e che “i vaccini possono funzionare”, parole rassicuranti che contrastano con quelle del Ministro della Salute inglese che definisce la nuova variante “fuori controllo”. Ecco cosa sappiamo della nuova variante inglese.

“E’ vero che il virus è mutato?”

Sì, ma era prevedibile. Il Covid-19 è un virus a RNA, un tipo di virus che muta naturalmente quando si replica nelle cellule. Migliaia di mutazioni sono già emerse, ma soltanto una piccola parte è probabile che possa cambiare il virus in modo significativo. Anzi, alcune potrebbero essere utili per monitorare i focolai, come Sharon Peacock ha affermato brevemente, microbiologa britannica e direttrice del consorzio che ha scoperto la nuova variante (COG-UK).

Sharon Peacock, direttrice del COG-UK

“Cosa sappiamo della nuova variante britannica?”

E’ una variante che tuttora è oggetto di studi. Non ci sono dati momentaneamente che suggeriscano che sia stata importata da un altro stato, quindi si pensa che la mutazione sia avvenuta dov’è stata scoperta, ossia nel Regno Unito. Sono state per ora trovate 17 mutazioni in questa nuova variante del virus, di cui una significativa su una regione della proteina Spike, che ne potrebbe incrementare l’affinità di legame col recettore umano ACE2 . Quindi potrebbe, in teoria, rendere il virus più contagioso e far sì che si diffonda più rapidamente.

“Quindi è vero che il virus è più contagioso?”

E’ stato riscontrato un aumento di casi di Covid-19 nel sud-est dell’Inghilterra. La variante mutata è stata scoperta per la prima volta a settembre nel Kent e recentemente si è notato che fosse diffusa soprattutto nel sud-est britannico, salvo alcuni casi riscontrati anche in Galles e in Scozia.

Si pensa quindi che l’aumento di casi nel sud-est britannico sia associato a questa nuova variante, è una correlazione, ma è troppo presto ancora per dire che ne sia la causa. Tuttavia, essa è stata associata a una maggiore infettività e virulenza in un modello murino. C’è inoltre una crescita sorprendente del numero di casi associati ed è per questo che bisogna tenerla d’occhio. Fino al 13 Dicembre sono stati contati 1108 casi positivi, ma sicuramente il numero potrebbe essere maggiore.

Recentemente ne sono stati identificati anche in altri nazioni, come l’Olanda, la Danimarca, l’Australia e il 20 dicembre per la prima volta anche in Italia.

“Il virus è anche più letale?”

Le mutazioni che rendono i virus più contagiosi, non necessariamente li rendono più pericolosi. In merito a questa appena scoperta, non c’è ancora nessuna evidenza che renda il virus più letale.

“Ora i vaccini funzioneranno?”

Il 21 dicembre 2020 viene ufficialmente autorizzato dall’EMA e dalla Commissione Europea il vaccino delle aziende Pfizer-Biontech, il primo anti-covid ad essere autorizzato per l’uso nell’Unione Europea. Come abbiamo già detto, la mutazione interessa una regione della proteina Spike del Covid-19, il bersaglio del vaccino Pfizer-Biontech e degli altri due principali vaccini ad oggi. Tuttavia, essi producono anticorpi contro molte regioni della proteina Spike, quindi è improbabile che una mutazione ad una sola regione possa renderli meno efficaci. E’ vero che nel corso degli anni, man mano che si scoprono nuove mutazioni, il vaccino deve essere ottimizzato, ma per ora si sa che il Covid-19 muta meno velocemente dell’influenza e i vaccini che sono stati approvati fino ad ora possono essere tranquillamente adattati alla situazione.

Quindi sicuramente il 2020 si conferma un anno pieno di sorprese, ma sembrerebbe ancora presto per condannare anche il 2021.

Miriana Di Gloria

(fonti: https://www.bmj.com/content/371/bmj.m4857 , https://virological.org/t/preliminary-genomic-characterisation-of-an-emergent-sars-cov-2-lineage-in-the-uk-defined-by-a-novel-set-of-spike-mutations/563)

Pubblicato da Miriana Di Gloria

Frequento il secondo anno di Scienze Biologiche all'Università degli Studi di Ferrara. Ho maturato la mia passione per la scrittura a 10 anni, ma per il giornalismo solo da qualche anno. Ora cerco di coinciliare le mie due passioni scrivendo articoli, di solito scientifici, per l'Ariosteo Magazine.

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