Biden-Trump: programmi politici a confronto

Nei giorni delle elezioni politiche negli Stati Uniti, sembra doveroso parlare e mettere in chiaro i programmi politici dei due maggiori candidati.

A sinistra Biden, a destra Trump.

Biden è culturalmente l‘anti-Trump: è l’uomo della moderazione e della conciliazione nazionale, l’uomo della scienza e dell’anti-complottismo, l’uomo che ha già fatto squadra da vice di un altro presidente (Obama), l’uomo che non licenzierebbe mai funzionari politici dal nulla. Vediamo alcuni punti chiave del suo programma politico:

  • Salario minimo di 15 dollari l’ora;
  • Politiche fiscali opposte a quelle di Trump per tassare i redditi guadagnati all’estero dalle grandi multinazionali. Riportare negli Stati Uniti asset strategici di produzione;
  • Alzare l’aliquota massima dell’imposta sul reddito dal 37 al 39,6%;
  • Ripristino dell’Obama Care;
  • 100.000 milioni per la sanità pubblica per contrastare il Covid-19;
  • Accesso gratuito al college per le famiglie con reddito inferiore a 125mila dollari;
  • Eliminare il travel ban per i migranti provenienti da alcuni paesi a maggioranza Mussulmana;
  • Garantire la parità di accesso al credito e al capitale (le domande degli afro-americani vengono rifiutate al 20%);
  • Vietare la produzione e la vendita di armi d’assalto e caricatori ad alta capacità, e restringerne i possessori.

Trump è un uomo ambizioso e cinico, un combattente come lo definirebbero molti.
Durante il suo mandato (attualmente in corso), si è impegnato a ridurre le tasse, ma così facendo non è riuscito a diminuire il debito nazionale. Questo ha portato ad un incremento del mercato azionario, in quanto molti soldi che i cittadini hanno risparmiato dalle tasse, li investirono in azioni. Vediamo i punti cruciali del suo nuovo programma politico:

  • Salario minimo di 15 dollari l’ora (punto in comune);
  • Ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti come nel 2019;
  • Individua il nemico numero 1 nella Cina, perciò mira di rimpatriare da essa 1 milione di posti di lavoro nel settore manifatturiero;
  • Nella proposta di bilancio 2021 ha proposto tagli alla spesa sanitaria nel prossimo decennio di circa 94,5 miliardi di dollari;
  • E’ negazionista per quanto riguarda il coronavirus, ha anche dichiarato che i medici guadagnino con esso. Perciò non intende investire per affrontare la pandemia (nonostante lui stesso abbia avuto il virus);
  • Ripristinare il debito dei prestiti studenteschi e cancellare i debiti dei veterani con disabilità, ma è contrario nel farlo con i civili;
  • Propone un credito di imposta per la scelta della scuola “Borse di studio per la libertà dell’istruzione”, che gli studenti potrebbero utilizzare per frequentare scuole pubbliche o private;
  • Mantenere il travel ban per i Paesi a prevalenza Mussulmana;
  • Ha promesso una stretta e un maggior controllo sulle armi, anche se la stretta non è ancora arrivata.

Questi sono alcuni dei principali punti di entrambi i candidati. Ora non dobbiamo far altro che attendere i risultati degli scrutini, tutt’ora in corso, per vedere che linea prenderà il Paese. Per il momento troviamo Biden in vantaggio, ma come sappiamo, le elezioni Americane sono piene di incertezze e colpi di scena.

A cura di Francesca Baldo

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