Clonazione: etica e scienza

“E’ così che si gioca a fare Dio” Alan Grant (Sam Neill) – Jurassic Park 3 (2001)

Il 24 settembre scorso è uscito nelle sale cinematografiche Genesis 2.0, documentario del 2018 di Christian Frei e Maxim Arbugaev, . Il film parla della possibilità di clonare Mammuthus primigenius (Blumenbach, 1799), mammut lanoso, dopo i continui ritrovamenti da parte dei cacciatori di avorio delle Isole della Nuova Siberia. Ritrovamenti possibili dato dallo scioglimento del permafrost per colpa del riscaldamento globale. Dopo la scoperta di un mammut perfettamente conservato inizia la sfida dell’uomo contro la Natura.

locandina del film (https://www.comingsoon.it/film/genesis-2-0/59103/scheda/)

Mi sono chiesto: perchè non parlare della supponenza dell’uomo nei confronti della Natura e parlare della clonazione?

Clonazione = processo, naturale o artificiale, che porta all’ottenimento di cellule, individui o geni, tutti identici tra loro. (Treccani) Alla definizione di clonazione aggiungerei la nozione di bioetica. Bioetica = indagine speculativa su problemi morali ed etici sollevati in campo medico e biologico da interventi o esperimenti che coinvolgono più o meno direttamente la vita umana o anche animale. (Treccani)

La clonazione è sempre stata applicata, fin dagli antichi Greci, sul mondo delle piante. Non a caso il termine “clone” deriva dall’antico greco κλών (klon) che significa “germoglio”. In ambito animale è diversa perchè semplicemente contro natura: il prodotto della riproduzione è qualcosa di nuovo ed inaspettato, frutto di diversi incontri genetici precedenti, quindi non ci sarà mai un essere animale geneticamente identico all’altro con un distacco temporale tra clone e donatore. Si è iniziato a parlare di clonazione dopo gli studi degli anni Trenta effettuati dal biologo tedesco Hans Spemann sulla tecnica dell’induzione dell’embrione, tanto che gli permise di vincere il Nobel per la medicina nel 1935. Il filosofo contemporaneo Hans Jonas la definisce come “la più distopica forma di manipolazione genetica”. La clonazione umana è di fatto vietata in tutto il mondo ed il Parlamento europeo in una risoluzione sulla clonazione di animali o esseri umani del 12 marzo 1997 ha esposto la propria posizione contraria alla clonazione umana, che ritiene intollerabile per la società. Anche il Congresso degli Stati uniti ha dichiarato la propria posizione contraria ed ha imposto il blocco degli esperimenti (FAQ MInistero della Salute – http://www.salute.gov.it/portale/esenzioni/dettaglioFaqEsenzioni.jsp?lingua=italiano&id=20). La legge n. 40 del 19 febbraio 2004 punisce la sperimentazione su ciascun embrione umano con la reclusione da due a sei anni e una multa da 50.000 a 150.000 euro e “

La clonazione è sempre stata applicata, fin dagli antichi Greci, sul mondo delle piante. Non a caso il termine “clone” deriva dall’antico greco κλών (klon) che significa “germoglio”. In ambito animale è diversa perchè semplicemente contro natura: il prodotto della riproduzione è qualcosa di nuovo ed inaspettato, frutto di diversi incontri genetici precedenti, quindi non ci sarà mai un essere animale geneticamente identico all’altro con un distacco temporale tra clone e donatore. Si è iniziato a parlare di clonazione dopo gli studi degli anni Trenta effettuati dal biologo tedesco Hans Spemann sulla tecnica dell’induzione dell’embrione, tanto che gli permise di vincere il Nobel per la medicina nel 1935. Il filosofo contemporaneo Hans Jonas la definisce come “la più distopica forma di manipolazione genetica”. La clonazione umana è di fatto vietata in tutto il mondo ed il Parlamento europeo in una risoluzione sulla clonazione di animali o esseri umani del 12 marzo 1997 ha esposto la propria posizione contraria alla clonazione umana, che ritiene intollerabile per la società. Anche il Congresso degli Stati uniti ha dichiarato la propria posizione contraria ed ha imposto il blocco degli esperimenti (FAQ MInistero della Salute – http://www.salute.gov.it/portale/esenzioni/dettaglioFaqEsenzioni.jsp?lingua=italiano&id=20). La legge n. 40 del 19 febbraio 2004 punisce la sperimentazione su ciascun embrione umano con la reclusione da due a sei anni e una multa da 50.000 a 150.000 euro e “interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce dell’embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca” (art. 13 comma 3c – https://www.camera.it/parlam/leggi/04040l.htm).

La manipolazione genetica è ben diversa dalla clonazione. Nel corso degli ultimi 10.000 anni, con l’agricoltura e l’allevamento, l’Homo sapiens ha pianificato incroci genetici a lui favorevoli trasformando animali e piante da selvatiche a domestiche, e, in un secondo momento, ha creato le razze che oggi conosciamo.

Esistono due diversi tipi di clonazione: terapeutica e riproduttiva. Se quest’ultima è vietata per motivi etici e morali sugli esseri umani, quella terapeutica è considerata in maniera diversa cambia lo scopo anche se non cambia a livello tecnico: l’embrione viene creato solo per estrarne cellula e tessuti. Costituisce una riserva per organi e tessuti degenerati nell’adulto. Dal Ministero della Salute spiegano che esiste una via italiana alla clonazione terapeutica che argina i problemi etici, ossia “trasferimento nucleare per la produzione di cellule staminali autologhe, permette l’inserimento del nucleo di una cellula adulta in un ovocita (cellula uovo) privato del nucleo” generando cellule staminali senza lo sviluppo di un embrione.

In ambito italiano ed europeo, all’avanguardia è il laboratorio Avantea srl (https://www.avantea.it), con sede a Cremona, riguardo la riproduzione assistita e la creazione di animali modello per studi zootecnici e biomedici, usando la clonazione somatica.

Logo di Avantea srl (da Linkedin)

Campi di applicazione alla clonazione possono riguardare la salvaguardia delle specie e razze in via di estinzione, moltiplicare gli animali geneticamente superiori e sostituire la normale modalità riproduttiva di allevamento.

La clonazione riproduttiva è eticamente rifiutata per infrangere l’imperativo categorico di Immanuel Kant, centrale nella sua filosofia morale e dell’etica deontologica moderna: “agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo”. Sicuramente mezzo lo sono stati i cloni nel panorama di Star Wars per combattere a fianco dei Cavalieri Jedi, ed eliminare gli stessi, la Confederazione dei Sistemi Indipendenti per conto della Repubblica Galattica del Cancelliere Palpatine; o i più famosi dinosauri di Jurassic Park e Jurassic World per costruire un parco dei divertimenti e di arricchirsi. Più inquietante è l’esempio riportato dall’adattamento filmico dell’omonimo romanzo di Ira Levin I ragazzi venuti dal Brasile. Il medico Josef Mengele, latitante in Brasile, compie una riproduzione sia genetica che ambientale: non solo i bambini vengono creati geneticamente identici a Adolf Hitler ma vengono spediti in famiglie selezionate tali da duplicare tutti gli eventi dell’infanzia e dell’adolescenza del dittatore.

Posso rendermi conto che concludere con una frase filosofica un argomento così delicato è inutile quindi lascio a voi di scrivere la vostra opinione al riguardo.

di MATTIA FERRARI

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