GIOIE E DOLORI: SPEAK YOURSELF

I BTS: UN NOME, UNA GARANZIA

I BTS, nome che sta per Bangtan Sonyeondan, ovvero quello che in italiano potrebbe essere tradotto con Ragazzi a prova di proiettile, sono un gruppo di musica k-pop formato da sette ragazzi sudcoreani, di cui 3 rapper e 4 vocalist.

Il gruppo ha debuttato a Seul nel 2013, aderendo dapprima ad uno stile puramente hip-hop per poi rivoluzionare nel corso di questi 7 anni di attività l’idea stessa di k-pop, abbracciando nel tempo diversi generi musicali, dal pop-rap al latin pop.

Attraverso la loro musica e i messaggi che questa condivide con chi la ascolta, i BTS sono riusciti a raggiungere un pubblico ampio, scavalcando i confini della Corea del Sud ed approdando prima in America e poi nel resto del mondo.

I temi trattati dalle loro canzoni hanno fatto sì che la barriera linguistica venisse presto abbattuta, dimostrando ancora una volta come le generazioni più giovani siano sempre più determinate a rivendicare valori come libertà, gentilezza e amor proprio.

UN SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ

I 7 giovani ragazzi hanno collaborato con artisti quali Halsey, Steve Aoki, Sia, Lauv e Troye Sivan.

Sono riusciti a raggiungere, ed in alcuni casi anche superare, record musicali storici: la band è il primo artista sudcoreano ad aver raggiunto la punta della Billboard 200, con l’album LOVE YOURSELF 轉 ‘Tear’ del 2018, replicando la medesima posizione con tutti e tre i dischi successivi, diventando il primo gruppo dopo i Beatles ad ottenere quattro prime posizioni in meno di due anni; proprio per rendere omaggio a personaggi iconici del panorama musicale mondiale come i Beatles e Michael Jackson, il 21 agosto scorso hanno rilasciato il loro primo singolo tutto in inglese Dynamite, aggiudicatosi in sole 24 ore 101.1 milioni di visualizzazioni, diventando il video musicale più visto di sempre in un giorno.

E’ proprio con Dynamite che i BTS hanno debuttato al numero 1 della prestigiosa classifica americana Billboard Hot 100, la prima volta nella storia che artisti coreani riescono a raggiungere questo traguardo, posizione mantenuta per ben due settimane per poi ritornare di nuovo in vetta alla sua quinta settimana dall’uscita.

Più recentemente Suga, Jungkook e J-Hope hanno collaborato con Jason Derulo per un BTS Remix di Savage Love (Laxed – Siren Beat), arrivato in prima posizione alla Billboard Hot 100 con Dynamite contemporaneamente al secondo posto, annoverando il gruppo nella lista proibitiva di artisti d’élite, quali ad esempio i Beatles, che hanno raggiunto questo traguardo.

IL RAPPORTO CON I FANS

I fan del noto gruppo di idol si fanno chiamare A.R.M.Y., sigla che sta per Adorable Representative MC for Youth. In realtà, il nome del fandom è stato annunciato proprio dai Bangtan Boys il 9 luglio del 2013, una data che per chi fa parte di questa grande famiglia, come i fan stessi la chiamano, è ormai ricordata come l’Army Day.

L’Army Day è un giorno durante cui i fan dei BTS, sparsi per tutto il mondo, celebrano la nascita del fandom condividendo ricordi, storie personali ed auguri sui social per rinnovare il loro sostegno a questi 7 ragazzi, ma anche per esprimere un sentimento di solidarietà verso il prossimo, forse il più grande omaggio che possano fare al gruppo sud-coreano.

Il rapporto tra i 7 cantanti e i fan si è sviluppato negli anni grazie all’utilizzo di diverse piattaforme online, prime fra tutte YouTube e Twitter, tramite cui vi è la possibilità di comunicare direttamente o indirettamente con i BTS: sono per primi i 7 cantanti che caricano reaction videos e dance practice videos, log, i dietro le quinte dei set dei video musicali o semplicemente video che li riprendono durante le attività più disparate, come mangiare, scrivere, tingersi i capelli e molto altro.

A questa vastissima gamma di contenuti messi a disposizione dei fan, questi ultimi rispondono con altrettanto entusiasmo creando meme, mandando messaggi sull’account Twitter ufficiale dei BTS, cimentandosi con il video editing su YouTube e Instagram, per non dimenticare il faticoso lavoro dei team di traduzione di tutto il mondo.

In una intervista del 2019 in America, J-Hope disse riferendosi agli Army << They are probably the most passionate and loving people. They show amazing love and support. Thank you Army, always >> (1), mentre RM si espresse così durante il Love Yourself Tour << Through this Love Yourself Tour I’m finding how to love myself. I didn’t know anything about loving myself. You guys taught me. Through your eyes, through your love, through your tweets, through your letters, through your everything. You guys taught me and inspired me how to love myself […] It’s our mission to find, to define our way to love ourselves. It’s never intended but it feels like I’m using you guys to love myself. So I’m going to say one thing: please use me, please use BTS to love yourself >>. (2)

Recentemente, inoltre, è stata approntata un’applicazione completamente gratuita e scaricabile sia su Playstore che sull’Apple store da utenti che abbiano minimo 16 anni, chiamata Weverse, dove i BTS e gli ARMY di tutto il mondo possono interagire tra di loro scrivendo messaggi, pubblicando diversi contenuti e indirizzandoli, se si desidera, ai 7 ragazzi o ad uno di loro tramite gli hashtags.

UN MONDO DI STIMOLI

I BTS traggono ispirazione dalla loro vita e da quella dei loro fan, dalle loro esperienze individuali e di gruppo come ragazzi con caratteri anche molto diversi tra loro ma uniti sotto un’unica visione del mondo, un mondo che possa prendere finalmente coscienza di sé e << che possa accogliere la sincerità per quello che è >> come dice RM nel suo ultimo log.

Nelle loro canzoni e nei video musicali si possono infatti trovare riferimenti ad opere letterarie, filosofiche ed artistiche come il romanzo di formazione Demian di Hermann Hesse, il famoso Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche, Quelli che si allontanano da Omelas di Ursula Le Guin, ma anche L’arte di amare di Erich Fromm e il trattato sulle teorie dello psicanalista Carl Gustav Jung dal titolo Jung’s Map of the Soul: An Introduction di Murray Stein.

SETTE MENTI, UNA SOLA VOCE

Fin dal debutto, le canzoni del gruppo hanno sempre trattato temi socialmente impegnati proprio perché vissuti da loro come da altri milioni di ragazzi in tutto il mondo, tra cui ad esempio le incertezze per il futuro di una generazione che rivendica la necessità di rivoluzionare il sistema scolastico, che rischia di trasformare gli studenti in <<macchine da studio>>.

Inoltre le critiche alla società coreana, ma che possono benissimo essere estese anche alla mentalità occidentale, hanno sempre ricompreso le difficoltà economiche che molti ragazzi sono costretti a sentire sulla propria pelle, così come smarrimento, ansia sociale, difficoltà nel trovare un sogno e il coraggio per perseguirlo, la lotta a tutti i tipi di stereotipi, anche quelli di genere e che cadono nella cosiddetta mascolinità tossica.

Da qui l’appoggio a diverse minoranze, l’importanza di parlare di salute mentale attraverso il rapporto complesso con il cibo e con il proprio corpo, depressione e annullamento dell’io per “amore” di qualcun altro.

PERCHÉ ASCOLTARE I BTS?

Ciò che rende le canzoni dei BTS e questi ragazzi così speciali è il loro atteggiamento nei confronti di queste problematiche: non si pongono mai come giustizieri ma piuttosto condividono con i fan attraverso clip e, naturalmente, la musica, il percorso per trovare se stessi.

E’ dunque fondamentale, soprattutto negli ultimi album, il cammino alla ricerca dell’io come identità che racchiude molteplici aspetti, spesso anche contraddittori tra di loro, e la loro accettazione per condurre una vita più felice all’insegna dell’amor proprio.

Un amor proprio che arriva come una scoperta rivoluzionaria e totalizzante seppur come un varco da dover attraversare ogni giorno, una promessa da rinnovare quotidianamente, come si intuisce in LOVE YOURSELF 結 Answer ‘Epiphany’ Comeback Trailer.

Ed è qui che arriva la necessità di distinguere il “preservare se stessi” da “amare se stessi”: mentre il primo è destinato alla distruzione e all’annullamento di tutto ciò che si è e si vuole essere perché si nutre del tentativo portato allo stremo di rimpiazzare i propri sentimenti, i propri pensieri, con quelli delle persone che riteniamo un gradino sopra il nostro, le basi del secondo risiedono in un istinto di autoconservazione che si destreggia abilmente tra due estremi, quello della bolla di insicurezze a cui a volte si ricorre per il terrore di non essere abbastanza, che ci riporta all’atteggiamento malsano di “preservare se stessi”, e l’estremo opposto, altrettanto avvilente, del vendersi a chiunque dimostri un minimo di attenzione, sia essa positiva o negativa, alla nostra persona.

Jin nel Musical Video di LOVE YOURSELF 結 Answer ‘Epiphany’ Comeback Trailer

SPEAK YOURSELF

E’ proprio per la necessità di parlare di questi temi che RM, il leader dei BTS, intervistati dal conduttore del Zach Sang Show, nel backstage degli AMAs 2017, dice << If somebody’s gonna say that, I think it should be us, like… Why don’t we say that? >>. (3)

Durante il più recente log di RM su YouTube, parlando del concept dietro il nuovo album dal titolo BE, la cui uscita è fissata per il 20 novembre, dice << Vorrei che questa sincerità, accolta con sincerità, potesse diffondersi come i denti di leone e sbocciare ovunque […] Comunque tutte le cose che sto facendo ora… spero che possano essere ricordate come gesti colmi di significato […] Se quella strada sembra giusta, allora anche se non sono del tutto sicuro posso solo avere fiducia (nelle mie sensazioni) e continuare a camminare […] Perché l’incertezza si espande più in fretta della certezza, vagando con l’intento di divorare le persone […] Qualunque sia il risultato, qualsiasi cosa accada, faccio sempre il possibile… per parlare al mondo >>. *

A questo proposito, il gruppo nel novembre 2017 ha lanciato la campagna “Love Myself”, collegata alla campagna “End Violence” dell’UNICEF.

Nel settembre 2018, i BTS hanno avuto l’onore di parlare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, di cui si riportano di seguito alcuni spezzoni del discorso del leader:

<< …I began to worry about what other people thought of me and started seeing myself through their eyes. I stopped looking up at the stars at night […] So, like this, I, we, all lost our names. We became like ghosts >> Per poi continuare: << No matter who you are, where you’re from, your skin colour, your gender identity: speak yourself >>. (4)

In un mondo in cui si ostracizza l’importanza data all’individuo come tale, si dovrebbe cominciare invece a pensare a come essere consapevoli del proprio valore sia la chiave per poter evitare il più delle volte di cadere nei due estremi citati poc’anzi, ma la presa di coscienza non può che avvenire attraverso un viaggio spinoso nell’io, con ostacoli, labirinti e cadute ricorrenti.

Un viaggio che, sopra il tutto, può essere condotto esclusivamente dalla persona, seppur, come qualsiasi viaggio, quando si è accompagnati diventa un’esperienza molto più significativa e ricca.

I BTS all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 2018

(1) << (Gli Army) Sono probabilmente le persone più appassionate e affettuose. Mostrano un amore ed un supporto fantastici. Grazie Army, sempre >>

(2) << Tramite questo Love Yourself Tour sto trovando il modo per amare me stesso. Io non sapevo nulla dell’amore per me stesso. Voi mi avete insegnato. Attraverso i vostri occhi, attraverso il vostro amore, attraverso i vostri tweets, attraverso le vostre lettere, attraverso il vostro tutto. Voi mi avete insegnato ed ispirato su come amare me stesso […] E’ la nostra missione quella di trovare, di definire il modo grazie al quale amare noi stessi. Non è mai stata mia intenzione, ma mi sento come se stessi usando voi per amare me stesso. Quindi vi dico una cosa: utilizzate me, utilizzate i BTS per amare voi stessi >>

(3) << Se qualcuno deve dirlo, penso che dovremmo essere noi, cioè…Perché non lo diciamo noi? >>

(4) << Ho cominciato a preoccuparmi di quello che le altre persone pensavano di me e ho iniziato a vedere me stesso attraverso i loro occhi. Avevo smesso di guardare le stelle la notte […] In questa maniera, io, noi, tutti abbiamo perso i nostri nomi. Siamo diventati come fantasmi >>

<< Non importa chi siete, da dove venite, il colore della vostra pelle, la vostra identità di genere: semplicemente parlate di voi >>

* I crediti per la traduzione vanno a Bangtan Italian Channel Subs su YouTube

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